
Costruire un sito web è relativamente facile, ottimizzarlo per essere indicizzato nei motori di ricerca richiede tempo e denaro, capire se il lavoro fatto sta premiando o meno con l’aiuto di un tool di analisi del traffico come Google Analytics, può essere però molto difficile. Le 5 metriche fondamentali di Google Analytics sono un ottimo punto di partenza.
Google Analytics è sicuramente un tool potentissimo e di immenso valore, anche nella sua versione gratuita. Usato da milioni di siti web risulta essere uno standard. Google Analytics raccoglie i dati di traffico sul nostro sito web e li mette a disposizione con una serie di aggregatori e filtri che ci permettono di incrociare le metriche e i dati, per ottenere delle “viste” su come i visitatori del nostro sito si comportano o su come il nostro sito è percepito da chi lo visita.
Le informazioni che Google Analytics ci mette a disposizione sono tantissime, ed il rischio, per chi si affaccia per la prima volta su questo tool, è quello di sentirsi spaesato o perso, come un naufrago in mezzo a un mare di dati. Per quanto tutti i dati raccolti da Google Analytics abbiano un immenso valore, solo alcuni di essi sono davvero rilevanti al fine di una specifica analisi che intendiamo fare.
Per esempio, se avete da poco creato il vostro sito web e avete implementato la SEO perché le varie pagine si posizionino per una specifica parola chiave sui motori di ricerca, allora sarete interessati a tutte quelle metriche che quantificano quanto traffico ricevete e se i visitatori interagiscono con il vostro sito.
Queste possono essere definite le 5 metriche fondamentali di Google Analytics, quelle con cui si dovrebbe sempre partire per analizzare le prestazioni di un nuovo sito web rispetto al numero di visitatori e rispetto al loro coinvolgimento.
Le 5 metriche fondamentali di Google Analytics:
- Users
- Page views
- Pages per session
- Average session duration
- Bounce rate
Users, rappresenta il numero di persone che hanno visitato il sito web in un dato periodo di tempo (che noi possiamo personalizzare in Google Analytics).
Page views, rappresenta il numero complessivo di pagine che sono state visitate, nel dato periodo selezionato, dagli Users che hanno visitato il sito.
Pages per session, indica il numero medio di pagine che sono state visualizzate in ogni sessione (per sessione si intende un gruppo si interazioni con il sito web in un determinato arco di tempo, come ad esempio il visitare le pagine del sito, navigando al suo interno).
Average session duration, indica la media durata delle sessioni (quindi dei periodi di interazione dei visitatori col sito web).
Bounce rate, è l’indice di rimbalzo, inteso come misura delle volte che la visita del sito da parte di un visitatore si è conclusa con la prima pagina visitata: è quindi un’indice di misura di quante volte il sito web, una volta raggiunto da un visitatore sun una specifica pagina, è stato poi abbandonato. Quindi rimbalzo.
Da questa veloce panoramica è facile comprendere come analizzando queste metriche di base, si possano trarre importanti informazioni su come il nostro sito si stia comportando (attirando e trattenendo i visitatori). L’analisi del numero degli users ci aiuterà a verificare, su base settimanale o mensile, se il nostro sito web stia aumentando il traffico (numero di visitatori). La verifica delle page views ci darà la misura dell’interesse che i visitatori hanno nel visitare il nostro sito, visitando le sue varie pagine. Le pages per session ci diranno se il nostro sito invoglia i visitatori a navigare da una pagina all’altra oppure, per esempio, se essi non vadano di solito oltre la home page o la singola pagina raggiunta dai motori di ricerca. L’average session duration, ci mostrerà la durata media delle sessioni e quindi quanto tempo i nostri visitatori si trattengono sul nostro sito; se abbiamo creato una navigazione che implica che si visitino specifiche pagine prima di poter fare un acquisto, allora un tempo inferiore a quello necessario per svolgere tale navigazione ci dirà che qualcosa non va, e che quindi dovremo riprendere in mano la struttura del percorso che abbiamo studiato per i nostri visitatori. Un alto bounce rate sarà indice di scarso coinvolgimento che ogni pagina avrà rispetto a una navigazione che implichi di visitare ulteriori pagine del sito; un bounce rate alto non è necessariamente indice di problemi, pensiamo infatti a un articolo di un blog, di solito questo tipo di pagine viene raggiunto da una ricerca sui motori di ricerca o dai social media e la loro lettura è quasi sempre sufficiente al visitatore che, una volta terminato l’articolo, appagato, abbandonerà il sito. Per verificare, quindi, se un articolo di un blog sta avendo o meno successo, piuttosto che analizzare il bounce rate, sarà più utile analizzare quanto tempo i lettori, mediamente, sono stati sulla pagina.
Come si è visto da queste poche considerazioni, le metriche di Google Analytics sono tutte interessanti e utili, ma la differenza la fa come noi le analizziamo: singolarmente, con le altre, riflettendo come queste possano avere un valore diverso a seconda del tipo di pagina, contenuto e presunto visitatore.
Se avete da poco creato un sito web e siete alla ricerca dei primi riscontri del vostro duro lavoro, partire con l’analisi di queste 5 metriche fondamentali di Google Analytics vi aiuterà a prendere le decisioni successive.
Google Analytics è grandioso, affidabile e, soprattutto, è free; ma non è intuitivo, quindi, al fine di evitare errori nell’interpretazione dei dati da esso forniti, è sempre meglio studiare Google Analytics e come utilizzarlo al meglio (Google Analytics è uno di quei tool che “non si finisce mai di imparare”…). Ci sono tantissime pubblicazioni valide sia in italiano sia in inglese, oppure si possono usare le risorse online messe a disposizione da Google o da moltissimi blog come il nostro.
